L' eroica sfida al labirinto
 

 

 

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VISSUTO GOVANILE

 

 

Fili di letteratura: percorso avventuroso nel labirinto dei punti di vista
Poiché la realtà in cui viviamo è complessa dobbiamo – come dice Calvino - sfidare il labirinto senza arrenderci . Mentre la comunicazione quotidiana diventa sempre più approssimativa e imprecisa, la profonda capacità espressiva della letteratura si fa strumento di conoscenza, interpretazione e scambio non banale.

Abbiamo scelto come filo conduttore del percorso l'esame della molteplicità dei punti di vista (Prince) sia come variabile temporale di un medesimo topos letterario, sia come variabile soggettiva di autori, personaggi e lettori.
Un modo per cogliere i multiformi aspetti con cui il mondo è apparso o appare agli occhi di ciascuno, per porre domande e ascoltare risposte, per allargare l'orizzonte dei primi pensieri verso una comprensione più profonda e lasciare aperta la mente al mutamento.

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Elemento di stabilità nella varianza dei punti di vista è il filo tematico: il topos (Curtius) dell' “eroe” che rappresenta il bisogno umano di incarnare in una figura simbolica la tensione dell‘uomo verso una direzione ideale o che - come in molti dei testi proposti – ne rappresenta il rovesciamento critico di un anti-eroe. Nel vuoto delle certezze già confezionate si apre, così, per noi l'impegno di una ricerca: dare un nome o un'immagine ai valori e agli ideali per cui valga la pena di battersi davvero cercando, oltre la cortina dei falsi miti, di attingere all'essenza.

La trama educativa
E poiché il nostro intento è sfidare l’oscuro smarrimento nel labirinto di una comunicazione spesso in- autentica e impersonale, abbiamo trovato un “filo di Arianna” nel variegato dispiegarsi delle vicende di eroici personaggi: l’allegorica rappresentazione di archetipi o temi “umani”.

Sicché ci sembra che la follia, l’illusione, il narcisismo, il bene o il male…in cui i nostri personaggi si imbattono per scelta o per caso, cessino di appartenere a personaggi di carta, a luoghi e tempi storicamente lontani, per parlare più profondamente alle esperienze ed emozioni della vita nostra e dei giovani. Esperienze ed emozioni che, scaturite dal testo, vanno oltre il testo, lo arricchiscano di ulteriori infiniti significati attraverso la libera interpretazione ed espressione del vissuto giovanile

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L'intreccio metodologico
Il percorso propone un approccio operativo e attualizzante ai testi esaminati attraverso
• La costante integrazione di lettura e scrittura in considerazione della complementarietà dei processi cognitivi (bottom-up e top-down ) simultaneamente messi in atto: dalle manifestazioni di superficie del testo alle rappresentazioni mentali, alle aspettative e viceversa (Ambel, Guerriero)
• Il riferimento, nella strutturazione degli esercizi, a vari livelli di comprensione del testo secondo il “quadro di riferimento” del progetto OCSE/PISA ( individuare informazioni; comprendere il significato generale; sviluppare un’interpretazione; riflettere sul contenuto e valutarlo; riflettere sulla forma e valutarla)
• L’approccio integrato di tipologie di testi: non solo quelli “continui” ormai usuali nella nostra tradizione didattica, ma anche quelli “non continui” con modalità di comunicazione mista (grafici, tabelle, figure, mappe etc) (Nardi)
• L’utilizzo dell’ipermedia che da un lato permette all’alunno di muoversi con modalità sensibilmente diverse da quelle legate alla linearità del testo, dall’altro è in grado di intercettarne l’attenzione potenziando l’efficacia dei messaggi comunicativi attraverso la fruizione di testi iconici, audio e video


 

L'articolazione del percorso
L'itinerario, concepito intorno ad un'unità tematica, è strutturato in vari step concepiti flessibilmente sia come un percorso unitario sia come il susseguirsi di moduli autonomi e in sé conclusi. Tale articolazione, infatti, si presta più agevolmente ad una sperimentazione da condurre in classi diverse o alla medesima classe in anni successivi. Destinato nella fase di sperimentazione, a classi di biennio e di triennio, il percorso intende adottare l'approccio operativo di manipolazione linguistica e testuale connesso più frequentemente all'esperienza didattica del biennio.

 

 

 

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