EDUCAZIONE AMBIENTALE

ITIS POZZUOLI

   

Partendo dall'emergenza rifiuti in Campania abbiamo predisposto una documentazione per una efficace educazione ambientale. Sarà un percorso lungo se avrà l'ambizione di fornire non solo una indispensabile informazione scientifica ma anche uno stimolo a cambiare radicati stili di vita che oggi, a 35 anni dalle direttive europee sistematicamente disattese, appaiono "tragicamente" anacronistici.


Il primo materiale è una enciclopedia multimediale sui termini che ricorrono spesso gridati, mai approfonditi: termovalorizzatore, compostaggio, raccolta differenziata. Riteniamo che un approccio scientifico sia indispensabile per una corretta informazione.


Poi allo scopo di indirizzare in positivo rabbia, delusione, senso di impotenza e vergogna che serpeggiano tra gli alunni evidenzieremo il legame inscindibile tra l'educazione ambientale e l'educazione alla cittadinanza attiva.

INCENERITORE
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gli inceneritori sono impianti utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri. Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico o più comunemente termovalorizzatori

ECOBALLE
Gli impianti della Fibe, che separano la frazione bruciabile dei rifiuti da quella organica e inerte, hanno prodotto milioni di ecoballe Esse non presentano le caratteristiche del CDR (combustibile da rifiuti) e quindi non possono essere bruciate e di cui non si sa bene che fare. In discarica non possono andare e bruciarle non si può, per cui dovrebbero essere ritrattate in un impianto di produzione del CDR con costi enormi ed esiti incerti.
Le ecoballe sono depositate in siti di stoccaggio temporaneo da anni, trasformandosi così in discariche non a norma. Infatti i siti temporanei non hanno le caratteristiche che devono avere le discariche per minimizzare l’impatto ambientale e sanitario. Un disastro ecologico.

COMPOSTAGGIO INDUSTRIALE DELLA FRAZIONE UMIDA

Il compostaggio della frazione umida dei rifiuti urbani e dei residui vegetali. Tali rifiuti, opportunamente triturati, sono mescolati e fatti maturare. Il prodotto è il compost di qualità utile per l'agricoltura, orti e giardini. Si riduce di un terzo circa il materiale da avviare alla discarica.

COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Nel processo naturale foglie secche, frutti, spoglie di animali sono decomposti da microrganismi e insetti fino ad ottenere acqua, anidride carbonica, sali minerali e humus. Il compostaggio domestico riproduce tale processo in modo più controllato e controllabile e soprattutto con tempi notevolmente ridotti.
Si mescolano materiale umido e ricco di azoto, come le deiezioni animali o alcuni scarti di cucina e dell’orto, con materiale asciutto e ricco di carbonio, come la paglia, e utilizzano il prodotto, ottenuto dopo un lungo periodo di maturazione, come concime nei campi e negli orti.

  raccolta differenziata, riciclaggio

TESTI DA SCARICARE SULL'ECOMAFIA

La grande alleanza dei rifiuti. Articolo da L'Espresso. File Word pagine 4.
Dossier criminalità ambientale di Lega ambiente.Formato PDF, pagine 25.

Ladri di futuro. "20 storie italiane di ecomafia. Lega Ambiente. Pdf 16 pagine illustrate.
"Previsioni del tempo" - romanzo di Wu Ming - pagine 192 - euro 10,00

Blog VerdeNero - Noir di Ecomafia - Libri, filmati, articoli su ecomafia - Lega Ambiente