EDUCAZIONE AMBIENTALE

ITIS POZZUOLI

INCENERITORE
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Gli inceneritori sono impianti utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri.

Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori.

Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto dovrebbero essere prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituirebbe semplice smaltimento e sarebbe dunque da preferirsi solamente alla discarica controllata. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori"

Il video mostra l'inceneritore di Massafra in Puglia. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia per non aver previsto per questo impianto la valutazione di impatto ambientale. L'impianto di Massafra nasce da una istanza fatta dalla impresa CISA del ragionere Antonio Albanese nel 1997, a pochi mesi dalla promulgazione della legge sui rifiuti, il noto decreto Ronchi, dal nome del ministro dell'Ambiente dell'epoca che ne fu l’estensore. In effetti fu proprio quella norma ad incentivare la diffusione dei termovolarizzatori, sia pur collocati alla fine di un circuito integrato dei rifiuti che partiva dal risparmio, recupero e riciclo, come forma di smaltimento alternativa alla discarica. Il Comune di Massafra nell’anno 1999 espresse parere favorevole all'iniziativa proposta senza che nel paese ci fosse la benché minima iniziativa di informazione ai cittadini.

La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 30 maggio 2006

La dott.sa Patrizia Gentilini, U.O. Oncologia Medica Forlì, intervistata da Michele Di Mauro ad un convegno nel quartiere Pianura di Napoli, spiega perché gli inceneritori sono dannosi per la salute. In particolare considera l'incremento statisticamente significativo delle neoplasie in provincia di Forlì. >>>segue video.

Pubblicazione della dott.sa Gentilini in formato pdf

Gli inceneritori e le nanoparticelle secondo Beppe Grillo.
L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. >> segue video

Le alternative agli inceneritori secondo Grillo

Le scorie inquinanti al termine del processo di termovalorizzazione

Nanodiagnostics Srl. Azienda per il rilevamento tramite microscopio elettronico di micro- e nano-particelle.

COME FUNZIONA UN INCENERITORE

Si parla spesso di Inceneritore ma pochi sanno cos'è e come funziona: cliccate sulla figura quì sopra, vi mostrerà tutti i passi di come funziona un inceneritore e perché è così criticato.

da una pubblicazione di Green Peace